«Mi pare in sostanza che nel nostro Paese non vi sia ancora, e si debba invece creare quello stato d’animo che si dispone a rendere omaggio all’infanzia ed all’adolescenza come espressione della vita che cresce e, crescendo, si corregge di vecchi errori e si afferma in nuova verità ed umanità. Per i giovani c’è nel nostro Paese tenerezza e cura, ma essi non sono come dovrebbero, il centro della vita, coloro ai quali si subordina ogni interesse, coloro che rappresentano la parte migliore di noi e nei quali soltanto perciò la nostra vita si compie e assume pieno valore». 

(da Scuola ai margini discorso presso Iniziativa democratica, gennaio 1952, in A. Moro, Scritti e discorsi, a cura di G. Rossini, 6 voll., Roma, Cinque Lune, 1982- 1990, II, pp. 539-540).